Page Experience di Google, in cosa consiste e cosa cambia nella SEO

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L’ultimo aggiornamento di Google è importante anche per te

Vuoi conoscere nel dettaglio le caratteristiche dell’ultimo aggiornamento di Google e sapere cosa prevede? Se questo è il tuo intento, fai bene. Infatti, non è un segreto che il motore di ricerca di casa Alphabet sia il più utilizzato al mondo. Ne consegue che se vuoi aumentare la visibilità del tuo sito internet, conoscere le ultime novità di Google è di vitale importanza. Questa consapevolezza potrà aiutarti a migliorare le tue tecniche SEO e il posizionamento delle tue pagine nelle SERP del motore di ricerca. Pertanto, diamoci da fare!

In cosa consiste l’aggiornamento del ranking di Google, il “Page Experience Update”

Big G ha rilasciato una nuova versione del suo motore di ricerca, studiata per valorizzare sempre di più le pagine web che offrono la migliore User Experience (UX). L’aggiornamento noto come “Page Experience Update” amplia la logica nata già nel 2020. Questa logica consiste nel rendere prioritario l’inserimento nella SERP (Search Engine Results Page) delle pagine web che offrono all’utente elementi come:

  • velocità di caricamento elevata,
  • fluidità di consultazione,
  • stabilità e rilevanza dei contenuti.

I Core Web Vitals sono indicatori stabiliti per valutare l’UX offerta dal sito internet in oggetto. Permettono al motore di analizzare correttamente i tre principali aspetti dell’esperienza utente che abbiamo appena elencato.

I parametri utilizzati dopo l’ultimo aggiornamento di Google

Il Largest Contentful Paint (LCP) è uno dei parametri prefissati dagli esperti del colosso di Mountain View. Consente al motore di valutare la velocità di caricamento della pagina sottoposta ad analisi, considerando in particolare il blocco di testo più grande oppure l’immagine inserita al suo interno.

Tra gli altri parametri troviamo anche il First Input Delay (FID). Con questa metrica viene misurato il tempo che intercorre tra l’azione dell’utente (il click su un pulsante oppure su un link) e l’attuazione del comando. In questo caso viene analizzato ogni elemento interattivo presente nella pagina.

L’ultimo aggiornamento di Google prevede anche il Cumulative Layout Shift (CLS). Considerando questo parametro si va a misurare la stabilità visuale, cioè i movimenti che i componenti di una pagina web effettuano durante il caricamento. Naturalmente, meno spostamenti ci saranno, migliore sarà il valore di ranking parziale reso.

Un’altra novità da tenere a mente è il Link Spam Update, implementato per evitare azioni di spam relative ai link. Per soddisfare tale parametro sarà importante contrassegnare i link in uscita con alcuni TAG:

  • rel=”sponsored” per link di programmi di affiliazione, pubblicità oppure a pagamento, creati sia manualmente che dinamicamente.
  • rel=”nofollow” per i link nei guest post.

I contenuti di qualità

Naturalmente, anche per l’ultimo aggiornamento di Google i contenuti costituiscono la parte rilevante del ranking. Il nuovo algoritmo per l’indicizzazione prenderà in considerazione il titolo principale della pagina, il contenuto dei tag e altri elementi pubblicati. Ne consegue dunque che la scelta dei titoli, l’utilizzo del tag come pseudo-keyword e la redazione di un testo descrittivo esaustivo sono operazioni da portare a termine con estrema attenzione.

Per ottenere un buon posizionamento sulle SERP dopo l’aggiornamento di Google sarà inoltre importante non esagerare nell’inserimento delle parole chiave (in quanto i bot potrebbero considerare tale azione come spamming). Si dovranno sempre pubblicare contenuti di qualità, di valore e utili per gli utenti. Facendo così si potrà offrire una buona esperienza di navigazione, finendo per conquistare sia i visitatori che Google!

Tanti fattori, tutti da tenere bene a mente

Come avrai compreso l’ultimo aggiornamento di Google ha portato con sé numerose novità. Tuttavia, è chiaro che il da farsi non è cambiato molto rispetto a prima: è sempre necessario impegnarsi per realizzare contenuti di alta qualità. Bisogna inoltre pubblicare elementi visivi ben fatti e che non mettano a rischio la velocità di caricamento delle pagine. Si dovranno inserire link interni nei testi, si dovrà creare un’ottima struttura per il sito e studiare bene le pagine, le categorie, i tag e i dettagli correlati.

Sarà una buona idea inserire un blog all’interno di siti ed e-commerce, che dovranno essere aggiornati con costanza. In pratica, per andare di pari passo con l’ultimo aggiornamento di Google e assicurarsi un buon posizionamento nelle SERP, si devono sempre sfruttare al meglio le tecniche SEO. Sarà opportuno usare sia quelle on-site che off-site, nonché personalizzarle in base al sito in oggetto, agli obiettivi prefissati e al pubblico di riferimento.

Il tuo sito non riesce ad ottenere un buon posizionamento dopo l’ultimo aggiornamento di Google?

Se negli ultimi tempi non riesci ad ottenere la visibilità e il posizionamento che meriti, molto probabilmente hai bisogno di rivedere la tua strategia SEO. Richiedendo un’analisi del tuo sito potrai capire se il tuo sito risponde bene ai parametri dell’ultimo aggiornamento di Google e cosa fare per ottimizzarlo. Contattami e chiedimi una consulenza: ti dirò cosa posso fare per te e in breve tempo potrai riscontrare un aumento della visibilità del tuo sito. Provare per credere.