Guida ai server: definizione, significato e utilità

ServerFisico

Introduzione

Un server è un computer che serve altri computer. Fornisce un’applicazione con capacità di archiviazione, rete ed elaborazione che funzionano come un livello senza soluzione di continuità sopra gli altri computer su cui vengono forniti i suoi servizi. In altre parole, funge da host per altri computer, fornendo loro l’accesso a risorse e servizi condivisi.

Sono estremamente utili perché condividono risorse come stampanti, file e database con altri computer su una rete. Tuttavia, è anche un drenaggio di risorse, poiché gli altri computer devono richiedere servizi invece di fornirli direttamente.

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Luca De Santis
Consulente SEO SEM

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    Sono utili in una rete per una varietà di scopi, tra cui l’esecuzione di software server web, fornendo una posizione centralizzata per i file degli utenti e l’esecuzione di software di database. Il modo in cui sono usati e i loro benefici saranno diversi per ogni scopo.

    Cos’è un server?

    Un server è un computer che fornisce servizi ad altri computer. Questi servizi possono includere capacità di elaborazione e memorizzazione, così come funzioni di rete. Può anche essere chiamato un host o una macchina host. Può essere dedicato o configurato per eseguire più servizi su diversi computer.

    Mentre qualsiasi computer può servire dati e altri programmi ad altri computer, i server sono specificamente progettati per essere altamente disponibili e affidabili. Sono pensati per essere in un centro dati, dietro un firewall, e accessibili da altri computer su una rete. di solito ha un solo scopo e di solito è di proprietà e gestito da una singola entità.

    Client Server

    Client di connessione remota: come connettersi al tuo server

    Per accederne a uno, è necessario avere un account e le credenziali di accesso corrette, fornite dall’amministratore di sistema o dal fornitore di servizi di hosting. In genere, l’accesso viene effettuato tramite un client di connessione remota, che consente di collegarsi da un computer o da un dispositivo mobile.

    Il client di connessione remota può essere un’applicazione software preinstallata sul sistema operativo del computer o un’applicazione scaricabile da Internet. Una volta avviato il client, è necessario specificare l’indirizzo IP o il nome di dominio del server, oltre alle credenziali di accesso, per connettersi.

    A seconda del tipo e delle autorizzazioni concesse all’account di accesso, gli utenti possono accedere a diverse risorse, come file, applicazioni, database o servizi. È importante proteggere le credenziali di accesso e l’accesso fisico per prevenire l’accesso non autorizzato e proteggere i dati sensibili.

    Tipo di server esistenti

    Ecco un elenco puntato che riassume la tiplogia:

    • Server di file: permettono di memorizzare e condividere file in una rete.
    • Server Web: forniscono contenuti come pagine Web, immagini e video su Internet.
    • Server di posta elettronica: gestiscono l’invio e la ricezione di messaggi di posta elettronica.
    • Server di database: memorizzano e gestiscono grandi quantità di dati.
    • Server di gioco: forniscono accesso a giochi online e comunità di gioco.
    • Server proxy: gestiscono le richieste di connessione Internet di un gruppo di client.
    • Server di stampa: gestiscono le operazioni di stampa di una rete di computer.
    • Server DNS: traducono i nomi di dominio in indirizzi IP e viceversa.
    • Server di backup: memorizzano i dati di backup per la sicurezza e il ripristino in caso di perdita dei dati.
    • Server di virtualizzazione: consentono di creare e gestire macchine virtuali per aumentare l’efficienza e la scalabilità delle risorse informatiche.
    • Server condivisi: sono utilizzati da più utenti che condividono le risorse di un singolo server
    • Server VPS: è un server virtuale creato all’interno di un server fisico

    A cosa serve?

    Le basi di ciò che fa un server variano in base alla tiplogia e a come viene usato. Un server virtuale, che può essere dedicato o virtuale, ha lo scopo di simularne uno fisico dedicato. Fornisce le stesse funzioni di uno dedicato, ma senza la necessità di uno fisico.

    Per esempio, uno virtuale può essere utilizzato per fornire le stesse funzioni di un sito web, come l’esecuzione di un blog, o come uno di posta, che è spesso utilizzato per inviare e ricevere e-mail. Può essere usato per ospitare file condivisi da più computer, come una intranet aziendale che permette agli impiegati di condividere documenti.

    Uno di database può funzionare come un luogo centralizzato per diversi database, permettendo agli utenti di accedere alle loro informazioni da diversi computer attraverso un unico nome utente e password.

    Server

    Come creare un server: guida passo passo

    Per creare un server, la prima cosa da fare è scegliere il tipo che si desidera creare in base alle proprie esigenze. Una volta scelto il tipo, si deve selezionare il sistema operativo adatto e installarlo. Successivamente, si devono configurare le impostazioni di rete, come l’indirizzo IP e il nome del dominio, e assicurarsi che sia accessibile dalla rete.

    A questo punto, si possono installare e configurare i software necessari per farlo funzionare, come ad esempio un server web, un database o un server di posta elettronica. Infine, si deve monitorare e assicurarsi che sia sempre aggiornato e protetto da eventuali minacce esterne, attraverso l’installazione di software di sicurezza e l’esecuzione di backup regolari dei dati.

    Crearne uno può richiedere competenze tecniche specifiche, ma grazie alla disponibilità di soluzioni pronte all’uso e guide online dettagliate, è possibile crearne uno anche per chi ha una conoscenza limitata in questo campo.

    Vantaggi

    • Affidabilità: Sono progettati per essere altamente disponibili e rimanere disponibili anche in caso di guasto del server. Alta disponibilità significa che può rimanere online anche se alcuni dei suoi componenti, come un alimentatore o un dispositivo di archiviazione, falliscono. In caso di guasto, i dati saranno accessibili anche se il sistema operativo non funziona correttamente.
    • Sicurezza: Spesso sono usati per ospitare informazioni sensibili, come registri finanziari, dati personali o documenti aziendali. Proteggerlo significa proteggere le informazioni memorizzate da accessi non autorizzati, ad esempio criptando i dati.
    • Scalabilità: Sono progettati per gestire carichi pesanti. Rispetto a un singolo computer, più server possono gestire più richieste allo stesso tempo senza rallentare. Per esempio, un sito web composto da 10 computer poco potenti può essere fatto caricare più velocemente attraverso l’uso di 10 server.

    Rischi

    • Singolo punto di errore: Un server è affidabile solo quanto l’hardware e il software su cui gira. Se si guasta, tutti i dati che ospita saranno inaccessibili. Un errore comune quando si imposta è installare solo l’hardware, come un alimentatore e un disco rigido, e nient’altro. Questo è noto come server bare-metal. Può essere affidabile, ma è anche un singolo punto di fallimento perché non c’è software per eseguire le funzioni. In alcuni casi, potrebbe aver bisogno di uno virtuale separato, come nel caso di uno virtuale dedicato.
    • Non privato: Anche se tutte le informazioni memorizzate, come un database, sono criptate, il server non lo è. Chiunque abbia una connessione Internet può accedere al server e alle informazioni che contiene. Questo può essere problematico in situazioni in cui si trova in un luogo pubblico, come in un ufficio, dove è accessibile ai dipendenti e ad altri passanti. In alcuni casi, può essere più adatto a uno cloud, che non si trova in un luogo specifico. Un server cloud non è di proprietà o gestito da una singola entità, come una società, ma piuttosto è di proprietà e gestito da un fornitore, come Amazon Web Services.
    ServerData

    I server di Google: l’infrastruttura tecnologica alla base dei suoi servizi online

    Il server di Google è uno dei più grandi al mondo e fa parte della vasta infrastruttura tecnologica dell’azienda che supporta i suoi servizi online, tra cui Google Search, Gmail, Google Drive e YouTube. Google gestisce decine di centri dati in tutto il mondo, che ne ospitano migliaia per elaborare e gestire i dati di tutti i suoi utenti.

    Ogni centro dati è progettato per essere altamente scalabile, ridondante e affidabile, e utilizza le tecnologie più avanzate per ottimizzare le prestazioni e l’efficienza energetica. Google utilizza anche soluzioni personalizzate per l’hardware e il software, che gli consentono di gestire il traffico di dati su vasta scala e fornire servizi di alta qualità in modo rapido ed efficiente.

    Grazie alla sua vasta infrastruttura, Google è in grado di elaborare e gestire enormi quantità di dati in tempo reale, fornendo agli utenti un’esperienza di utilizzo sempre più avanzata e personalizzata.

    Quanto costa mantenere un server? Ecco cosa considerare

    Il costo per mantenere un server dipende da molti fattori, tra cui la tipologia, le risorse necessarie, la complessità della configurazione e le esigenze di sicurezza. Il costo più evidente è l’acquisto, che può variare notevolmente a seconda delle specifiche del modello scelto.

    Inoltre, bisogna considerare il costo per l’installazione e per la configurazione delle applicazioni e dei servizi. Il costo dell’energia elettrica e del raffreddamento è un altro fattore importante, soprattutto se viene utilizzato in modo intensivo.

    Infine, il costo per la manutenzione , inclusi gli aggiornamenti hardware e software e l’assistenza tecnica, può rappresentare una voce significativa. In generale, mantenerne uno può richiedere un investimento sostanziale, ma può essere una scelta vantaggiosa per le imprese che hanno bisogno di gestire grandi quantità di dati o di fornire servizi online ai propri clienti.

    Server

    “Come funzionano client e server: le basi di un sistema di comunicazione

    Il client e il server sono due componenti fondamentali di un sistema informatico. Il client è il software o il dispositivo che accede e utilizza le risorse fornite , mentre il server è il software o l’hardware che fornisce le risorse richieste dal client.

    Ad esempio, quando si accede a un sito web, il browser web del client richiede le informazioni al web, che a sua volta fornisce le risorse richieste al browser. In questo caso, il browser web è il client e il web è il server.

    In generale, il client esegue le operazioni di elaborazione e visualizzazione delle informazioni, mentre il server si occupa dell’elaborazione delle richieste del client e del fornire le risorse richieste.

    Creare un server: come scegliere il sistema operativo migliore per il tuo progetto

    Esistono diversi sistemi operativi che possono essere utilizzati per creare un server, tra cui Windows, Linux e macOS. Tuttavia, Linux è uno dei sistemi operativi più popolari per la creazione grazie alla sua stabilità, flessibilità e sicurezza. Linux è anche open source, il che significa che è disponibile gratuitamente per tutti da utilizzare, modificare e distribuire.

    Inoltre, Linux offre una vasta gamma di distribuzioni, o “distro”, ognuna delle quali ha caratteristiche e funzionalità specifiche per diversi utilizzi, come ad esempio CentOS quelli web, Debian per quelli di rete, Ubuntu per quelli cloud, e molte altre.

    Oltre a Linux, Windows è un’altra opzione popolare per la creazione, in particolare per gli utenti che preferiscono l’interfaccia utente di Windows e hanno già familiarità con i suoi strumenti e le sue applicazioni.

    MacOS, invece, è meno utilizzato per la creazione, ma può essere una scelta interessante per gli utenti che hanno già esperienza con i sistemi operativi Apple e lo vogliono creare per l’uso interno della propria azienda o della propria famiglia.

    SistemiOperativiServer

    I server più famosi al mondo: una panoramica sui principali software per la gestione di siti web, posta elettronica e database

    Ci sono molti server famosi e utilizzati in tutto il mondo per scopi diversi. Uno dei più conosciuti è sicuramente Apache, che è un server Web open source che alimenta circa il 40% dei siti Web attualmente attivi.

    Microsoft IIS è un altro popolare server Web, utilizzato principalmente su Windows. Per quanto riguarda quelli di posta elettronica, Exchange di Microsoft è ampiamente utilizzato in molte organizzazioni e aziende, mentre Postfix e Sendmail sono popolari per le soluzioni di posta elettronica basate su Unix.

    Per quanto riguarda i database, MySQL è uno dei più popolari server di database open source al mondo, mentre Oracle è un popolare server di database commerciale utilizzato in molte grandi organizzazioni e aziende. Altri includono il Steam di Valve, DNS BIND e il server proxy Squid.

    La scelta giusta dipende dalle esigenze specifiche dell’utente e dalle funzioni che devono essere svolte all’interno del sistema informatico o della rete.

    Dalla condivisione di file al controllo della sicurezza domestica: cosa puoi fare con un server casalingo”

    Avere un server in casa può offrire una serie di vantaggi per gli utenti che desiderano gestire la propria rete domestica e avere accesso ai propri file e dati in modo sicuro e conveniente. Ad esempio, gli utenti possono creare il proprio servizio di archiviazione cloud privato per archiviare e condividere file tra i dispositivi della propria rete domestica.

    Inoltre, può anche essere utilizzato per ospitare siti web personali, gestire servizi di streaming multimediali come Plex, e persino creare un sistema di sicurezza domestico con telecamere IP e software di sorveglianza.

    Tuttavia, crearne e gestirne uno in casa richiede una certa competenza tecnica e conoscenza del networking, dell’amministrazione e della sicurezza informatica. Inoltre, i costi di acquisto, l’installazione e manutenzione di uno casalingo può essere significativo, a seconda delle esigenze dell’utente.

    Conclusione

    In conclusione, sono elementi fondamentali nell’infrastruttura informatica moderna. Forniscono le risorse necessarie per far funzionare applicazioni, siti web e servizi online, e rappresentano un elemento essenziale per la gestione dei dati e delle informazioni. La scelta del tipo giusto dipende dalle esigenze specifiche di ogni azienda o organizzazione, e richiede una valutazione accurata delle caratteristiche e dei costi di ogni opzione disponibile. Grazie alla loro versatilità e alle loro prestazioni sempre più elevate, sono diventati uno strumento indispensabile per l’accesso e la gestione delle risorse digitali, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’innovazione e della collaborazione a livello globale.

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